O Canada!
Giro del mondo in 80 giorni | Giorni 70-76 | Cronaca di un’esplorazione nelle terre dell’ovest | Cosa fare (e soprattutto cosa NON fare)
Il Canada è meraviglioso e sicuramente ci tornerò (spero).
Fine dell’articolo.
Sto scherzando, non mi fermerei mai a un giudizio così superficiale e generalizzato; primo perché il Canada è davvero grande e io ne ho visto (purtroppo), solo una piccola parte. Secondo, perché ci sono state anche delle cose che non mi sono piaciute (e ti pareva, diranno alcuni…). Terzo, perché spero che così possiate far tesoro della mia esperienza ed evitare gli errori logistici che io, inevitabilmente, ho fatto.
Fino ad ora ero stata solo un’altra volta in Canada, a Montreal. Onestamente ricordo molto poco della città -forse perché in quel caso andavo a trovare un’amica che non vedevo da tempo, quindi sospetto fossimo concentrate più che altro sulle chiacchiere. Questa volta -nonostante, ironia, fossi con la stessa amica- evidentemente abbiamo parlato di meno e ammirato di più (non è vero, abbiamo parlato tantissimo cara T. e rivederti mi ha fatto davvero piacere). Anyway…questa volta mi sono diretta ad ovest, visitando Calgary, le Rocky Mountains (solo una piccola parte, purtroppissimo) e Vancouver.
Partiamo dal primo errore logistico che ho fatto: non essendo mai stata a Calgary, ho pensato potesse aver senso dedicarle qualche giorno e usarla come base per visitare le Rockies. Sbagliato, su tutti i fronti. Innanzitutto perché, a meno che non siate amanti del rodeo e passiate per Calgary a luglio… (allerta lunga dissertazione: ho scoperto che in questa città si tiene ogni anno un festival e rodeo exhibition, il Calgary Stampede, definito il più grande show outdoor sulla terra, che include rodeo, parate, concerti, fiere del bestiame e chi più ne ha, più ne metta!)…dicevo: a meno che non siate appassionati del genere rodeo, la sensazione che ho avuto è che la città abbia poco altro da offrire. Mi scuso in anticipo con gli eventuali lettori calgariani che possano sentirsi offesi dal mio giudizio, ma mi sono confrontata con varie persone (la mia amica T., che è canadese, i partecipanti al tour di gruppo per visitare la città e altri turisti incontrati dopo), e tutti si sono trovati più o meno concordi con la mia sensazione: una città senza una propria personalità architettonica, semi vuota, con poche cose da fare. Long story short: se mai deciderete di visitare l’Alberta (provincia canadese della città), il mio consiglio è di considerare Calgary solo come base di arrivo per il volo e dedicarle un giorno al massimo (anche solo mezzo).
Altro errore di inesperienza che ho fatto, é stato pensare di poter fare base a Calgary e spostarmi da lì per visitare le Montagne Rocciose. La cosa é di per sé “fattibile”, ma si tratta di farsi ogni giorno un viaggio di 2 ore e mezzo (cosa che ho finito per fare una volta sola), e francamente lo sconsiglio. Molto meglio pensare di alloggiare a Canmore, o ancora meglio, a Banff e spostarvi da lì. Il costo sarà sicuramente più elevato, ma ci guadagnerete in atmosfera e panorami che vi riempiranno gli occhi e l’anima di natura. Non so dire se convenga muoversi con un mezzo proprio, perché se non ho capito male, molti dei luoghi “iconici”, tipo Lake Louise, non sono accessibili con mezzi privati. Ma ci sono transfer dall’aeroporto alle cittadine che ho citato sopra, dopodiché non sarà difficile trovare dei tour o muovervi con i pullman. E credetemi, ne vale davvero la pena…
In un solo meraviglioso giorno ho visto laghi talmente azzurri da fare male agli occhi (niente filtri, il colore é davvero quello!), foreste a perdita d’occhio, un orso (da lontano 😅), un baby elk (che ho scoperto non essere un’alce, come erroneamente credevo -che invece in inglese è moose- ma un’altra bestia, chiamata anche wapiti), un istrice, una marmotta, una baldveagle e un numero incalcolabile di scoiattoli di tutti i colori. Mi sono considerata sempre un’anima più marittima che montana, ma devo dire che questi paesaggi hanno un po’ incrinato le mie certezze. Avrei voluto poter rimanere lì per delle settimane.
Lasciatemi alle spalle l’Alberta, mi sono poi spostata in un’altra provincia, ancora più a ovest: la British Columbia, dove ho fatto base a Vancouver. A differenza di Calgary, Vancouver è stata una piacevole scoperta. Sarà perché le città di mare (di oceano), volenti o nolenti hanno a mio avviso una marcia in più. Fatto sta che l’impressione che ho avuto è stata completamente opposta rispetto a Calgary: ho trovato Vancouver viva, frizzante e architettonicamente interessante. Tantissimi grattacieli hanno delle forme particolari e sinuose e la guida mi ha spiegato che è perché c’è una regola che riguarda i palazzi residenziali, che impedisce loro di bloccare la vista dull’oceano al palazzo dietro; quindi molte costruzioni, per potersi comunque sviluppare in altezza, sono state progettate con queste strane forme per rispettare questa regola.
Oltre ala città in sé , anche da Vancouver partono tantissimi tour per visitare la natura circostante, sia montana che oceanica! Io, fedele alla mia talassofilia, ho optato per il secondo tipo, imbarcandomi su uno zodiac (un gommone veloce), per provare ad avvistare le balene. E le mie speranze non sono state disattese: in poche ore di tour sono riuscita ad avvistare delle orche (prima volta per me!), leoni marini, foche e le megattere, regine assolute del mare. Le foto non rendono minimamente giustizia al senso di assoluto rispetto e venerazione che si prova al cospetto (per quanto rispettosamente a distanza), con queste meraviglie.
Questi sono i momenti in cui penso che avrei voluto fare biologia marina. Magari nella prossima vita…
Purtroppo (un sacco di purtroppo in questo articolo), mentre organizzavo questo viaggio non ho pensato che avrei potuto fare uno “sforzo (economico)”, in più, e aggiungere anche una mini crociera in Alaska. Da Vancouver in questa stagione ne partono quotidianamente. Sarà per la prossima volta. E sono anche stata tentata di comprare un tour in idrovolante per sorvolare la baia (con la speranza di avvistare altre balene dall’alto), ma ho sentito piangere la mia carta di credito dal portafoglio e ho deciso fosse meglio soprassedere…
La mia conclusione è: andate a visitare questi posti, perché ne vale davvero la pena e sono certa che non ve ne pentirete.
Ah, cosa non mi piace del Canada? Che esattamente come gli USA, costa tutto tantissimo. E a me, quando un panino costa 19$, mi prende l’ansia…
Stay tuned!
F.









Questi articoli raccontano delle precedenti tappe del mio viaggio di 80 giorni intorno al mondo:




Le orche....un sogno♥️♥️♥️♥️ stai facendo proprio un bel giro Fede...qualche errore organizzativo ci sta visto quante tappe hai dovuto pianificare🙄
il mio cervello dopo aver letto, ha voglia di farsi prendere la botta da matto e volare in canada, tipo ora